Dopo 45 anni, di nuovo all’università – UniGeSenior #1

Diario UniGeSenior – Prima lezione

29 ottobre 2026 – Albergo dei Poveri, Genova

Sono passati circa 45 anni dall’ultima volta che ho frequentato un’aula universitaria, e oggi mi sono ritrovato nuovamente sui banchi dell’università.

Questa volta senza esami da preparare, senza un titolo di studio da conseguire, ma semplicemente per il piacere di ascoltare, approfondire e possibilmente imparare qualcosa di nuovo.

Ho infatti deciso di seguire una serie di lezioni di UniGeSenior, un programma dell’Università di Genova che propone incontri su argomenti molto diversi, dal diritto alla storia, dalla scienza alla cultura.

È stato piacevole ritrovarmi in un’aula insieme ad altre persone, con esperienze e percorsi differenti, accomunate dalla curiosità e dalla voglia di conoscere.

La prima lezione: il GDPR e i nostri dati personali

L’incontro di oggi, nell’Aula 4 dell’Albergo dei Poveri, è stato tenuto dalla Dott.ssa Maria Guzzini e aveva come titolo «Il diritto di accesso ai dati personali ai sensi del GDPR».

Il GDPR, il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, è ormai entrato nella nostra vita quotidiana. Lo incontriamo quando navighiamo su Internet, ci iscriviamo a una newsletter, utilizziamo un’applicazione o un social network.

La relatrice ha illustrato alcuni principi fondamentali, come la trasparenza, la minimizzazione dei dati raccolti, il consenso e i diritti che ciascuno di noi può esercitare nei confronti di chi tratta le nostre informazioni personali.

Molti di questi argomenti mi erano già familiari, ma tre aspetti hanno particolarmente stimolato la mia curiosità.

Il primo riguarda una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 19 marzo 2026. La Corte ha affrontato la questione delle richieste di accesso ai dati personali presentate con finalità abusive, chiarendo che, in determinate circostanze, anche una prima richiesta può essere considerata eccessiva. Una decisione che mi piacerebbe approfondire per comprenderne meglio le implicazioni.

Il secondo riguarda l’AI Act, la normativa europea sull’intelligenza artificiale. Mi ha incuriosito soprattutto l’obbligo di effettuare verifiche di conformità prima di immettere sul mercato determinati sistemi di intelligenza artificiale classificati ad alto rischio. Un aspetto che conoscevo poco e che merita certamente ulteriori approfondimenti.

Il terzo riguarda le decisioni automatizzate. Conoscevo già il principio secondo cui, in determinate situazioni, una persona ha diritto a non essere sottoposta a decisioni basate esclusivamente su procedimenti automatizzati. Avevo però pensato soprattutto alla pubblica amministrazione.

Durante la lezione è stato fatto anche l’esempio della sospensione automatica di un account sui social network. Non avevo mai considerato questa possibile applicazione delle tutele previste dal GDPR, che possono riguardare anche decisioni prese da aziende private, quando ricorrono le condizioni previste dalla normativa.

Una curiosa coincidenza: proprio il 29 ottobre!

Un episodio curioso ha animato il confronto con il pubblico.

Proprio oggi, 29 ottobre 2026, scadeva infatti il termine previsto dal Garante per la protezione dei dati personali per adeguarsi alle nuove linee guida sull’utilizzo dei tracking pixel nelle email.

Si tratta di minuscole immagini, spesso invisibili, inserite nei messaggi di posta elettronica e utilizzate per rilevare l’apertura delle comunicazioni e raccogliere informazioni sulle interazioni dei destinatari.

L’argomento è emerso durante la lezione, suscitando una certa sorpresa. Alcuni partecipanti non ricordavano di aver ricevuto comunicazioni al riguardo, ma, controllando la posta sul cellulare, hanno effettivamente trovato messaggi arrivati proprio quel giorno, relativi all’aggiornamento delle informative sulla privacy. Erano comunicazioni inviate da banche, enti, periodici e altri servizi alle cui newsletter erano iscritti.

Una coincidenza particolarmente adatta a una giornata dedicata proprio alla protezione dei dati personali!

Sicurezza digitale e truffe

Nel corso dell’incontro si è parlato anche dei rischi delle truffe digitali, della sottrazione di informazioni personali e dei messaggi fraudolenti che possono sembrare provenire da persone conosciute.

Un richiamo alla prudenza che, pur non essendo una novità, resta importante per chiunque utilizzi quotidianamente smartphone, posta elettronica e servizi online.

Un nuovo percorso

Questa prima lezione è stata soprattutto l’occasione per tornare a vivere un ambiente universitario che non frequentavo da moltissimi anni.

Non tutti gli argomenti affrontati erano nuovi per me, ma alcune questioni hanno acceso la curiosità e lasciato il desiderio di approfondire.

Ed è proprio questo che mi aspetto da UniGeSenior: incontrare temi che conosco poco, scoprire punti di vista differenti, trovare nuove idee e magari qualche bella sorpresa.

Il programma è ricco e le lezioni che mi interesserebbe seguire sono davvero tante. Vedremo quali riuscirò a frequentare.

Intanto comincia questo piccolo diario, nel quale proverò a raccontare, senza troppe pretese, le esperienze e le curiosità che porterò a casa da ciascun incontro.

Dopo 45 anni, è stato bello tornare all’università. E soprattutto scoprire di avere ancora tanta voglia di imparare.


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